Agra Mater -grappoli di ecologia

la vendemmia del 2010 si sarebbe dovuta svolgere sotto il cappello del nuovo regolamento europeo per la vinificazione biologica atteso dal 1991,quasi raggiunto dopo il progetto ORWINE del 2006 e sfumato nel giugno scorso a causa dell’opposizione di Germania,Austria,Lussemburgo,Olanda e Repubblica Ceca,5 paesi poco produttori di vino ma evidentemente interessati  a fare in modo che non si qualifichi in modo trasparente un prodotto  davvero diverso dal suo omologo convenzionale.

Ma se la l’Unione  Europea  non è riuscita (almeno per ora) a definire in un regolamento  che cos’è il vino bio,ciò  non significa  che esso non abbia caratteristiche proprie.

Ma che vuol dire vino biologico?

significa gestire le viti assecondandone lo sviluppo naturale  e la vocazione dei luoghi ,senza  ricorrere alla chimica di sintesi nella difesa da parassiti,nella fertilizzazione e nel controllo delle erbe infestanti.

sembra facile a dirsi ma, se non si parte da una buona selezione delle varietà più adatte ,dei sesti d’impianto e dei metodi di gestione più consoni.

Sia chiaro,produrre vino bio, non significa  astenersi dalla coltivazione o fare “il vino come una volta”.

Il lavoro del vignaiolo bio prevede conoscenza e capacità d’innovazione  nel rispetto dell’ecologia.

Cosi si può comunque ottenere un buon vino bio,capace di raccontare il luogo da cui proviene e la capacità di chi lo ha prodotto.

Lara e Ketty….

Lascia un commento